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Uno dei genitori dei romeni arrestati prova a difendere il figlio, di tutt’altro tenore il racconto del cognato del 47enne ucciso a Massa e della titolare del bar in piazza Palma

Mentre si attendono gli esami dell’autopsia che farà luce definitivamente sulle cause che hanno portato al decesso di Giacomo Bongiorni aggredito all’esterno di un bar di Massa, racconta la sua verità il papà di Alin Eduardu Catarasu, 19 anni, uno dei due maggiorenni arrestati con l’accusa di omicidio volontario in concorso. Il racconto stride con chi in quella piazza c’era davvero, ovvero Gabriele Tognocchi, il cognato del 47enne ucciso, dimesso nelle scorse ore dall’ospedale.

In un’intervista a La Stampa ha detto la sua verità, quella che gli è stata presumibilmente raccontata dal figlio. “Da quello che sappiamo noi, anche i ragazzi sono stati aggrediti e si sono difesi. Non doveva assolutamente finire così. È una tragedia. Perché Alin è bravo, non è un criminale. Siamo disperati, la nostra vita è rovinata”, racconta Gabriel al quotidiano sottolineando che suo figlio “non è un criminale”.