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La testimonianza di Sara Tognocchi dopo l’aggressione costata la vita a Giacomo Bongiorni: "Chiedevo aiuto ma nessuno interveniva. A luglio ci saremmo sposati". Il figlio 11enne “Gli teneva la mano e gli diceva: ‘Babbo, alzati’”
Una sera di primavera, una passeggiata in famiglia, poi l’improvviso precipitare degli eventi. È nella centralissima piazza di Massa che sabato notte si consuma l’aggressione costata la vita a Giacomo Bongiorni.
A ricostruire quei momenti è la compagna, la 47enne Sara Tognocchi, ancora sotto choc. La sua versione, riportata dal Corriere della Sera, respinge con forza l’ipotesi di una morte accidentale. “Non è vero che è caduto ed è morto. La verità è che è morto per le botte”.














