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Sicari, logge e sesso, Lovati non molla sulla teoria di "Chiara testimone scomoda". Andrà a processo per diffamazione

E nel caso Garlasco entra in scena anche l'agente 007 con licenza di uccidere. Non è il film cult con Sean Connery, ma l'ultimo delirio dell'avvocato Massimo Lovati. L'ex difensore di Andrea Sempio torna sulla scena mediatica del tutto galvanizzato, grazie alla citazione diretta a giudizio per il reato di diffamazione nei confronti dello studio Giarda.

Perché quelle dichiarazioni "gravemente diffamatorie", secondo il pm di Milano Fabio De Pasquale che ora lo porterà a processo, sono l'occasione per Lovati di riconquistare la scena mediatica con le sue teorie oniriche su chi abbia ucciso Chiara, ripartendo dal punto in cui aveva dovuto bruscamente interrompere la narrazione, dopo che, a ottobre scorso, Sempio lo ha liquidato, al culmine di un perdurante scontro con la Procura di Pavia e a un regolamento di conti a suon di messaggi criptici che il legale inviava regolarmente dai salotti tv a oscuri personaggi, i quali, come lui, sarebbero a conoscenza dei segreti di Garlasco.