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L’europarlamentare nega rapporti intimi con l’assistente pregiudicato. Ma spunta il caso di Tombolini, altro aiutante condannato e cancellato dalla lista dei collaboratori

Siamo alle comiche. O forse tragicomiche. Martedì sera Ilaria Salis, ospite del programma condotto da Bianca Berlinguer, è riuscita a dire che "Ivan Bonnin non è il mio fidanzato, ma un mio caro amico è collaboratore parlamentare che si è appoggiato nella mia stanza". Una versione che arriva dopo il terremoto mediatico scaturito dall'inchiesta de Il Giornale, in cui sono emersi anche i precedenti penali che riguardano Bonnin, l'uomo presente in camera con lei a Roma mentre è giunto un controllo della polizia dopo l'alert scattato dalla Germania. È stato infatti condannato nel 2015 dal tribunale di Bologna per interruzioni aggravata di pubblico servizio e violenza privata a sei mesi di carcere poi commutati in una multa da 15.000 euro. A muoversi e pretendere chiarezza sulla vicenda è stato l'esponente di Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli, che ha presentato un'interrogazione parlamentare al ministro dell'interno per conoscere cosa abbia commesso in passato il signor Bonnin e anche il gruppo di fratelli d'Italia al Parlamento Europeo, l'Ecr, che ha indirizzato una lettera alla Presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola, chiedendo chiarimenti su una situazione sui generis anche in base al protocollo etico e morale di Bruxelles.