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Nel caso in cui la nave colpita da interdizione dovesse violare il blocco navale sono previste multe fino a 50mila euro. In caso di reiterazione si arriva al sequestro

Il Consiglio dei ministri ha approvato il ddl migranti che prevede un’ulteriore stretta in linea con le disposizioni dell’Europa e che introduce, tra le altre modifiche, anche il blocco navale. Questo nuovo strumento potrà essere applicato “nei casi di minaccia grave per l'ordine pubblico o la sicurezza nazionale” e quando viene attuato “l'attraversamento del limite delle acque territoriali può essere temporaneamente interdetto con delibera del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell'Interno”.

In attesa di conoscere il testo definitivo, nella bozza dell’articolo 10, al comma 1-ter, viene specificato che “costituiscono minaccia grave: il rischio concreto di atti di terrorismo o di infiltrazione di terroristi sul territorio nazionale; la pressione migratoria eccezionale tale da compromettere la gestione sicura dei confini” ma anche “le emergenze sanitarie di rilevanza internazionale; gli eventi internazionali di alto livello che richiedano l'adozione di misure straordinarie di sicurezza”. Ovviamente, si sottolinea anche che l’interdizione delle navi dalle acque internazionali ha una durata limitata a 30 giorni, prorogabile di ulteriori 30 giorni, fino a un massimo di 180 giorni.