Interi quartieri delle città italiane sono tenuti in ostaggio da gang di minorenni e giovani adulti stranieri, tra rapine, accoltellamenti, furti, aggressioni e pestaggi. Sono quotidiani i casi di cronaca che raccontano questa emergenza. Questi branchi di violenti non solo attaccano coetanei per rapinarli di ogni bene, spesso armati di coltello, tirapugni e spray urticante, ma aggrediscono controllori e autisti dei mezzi pubblici, anziani e persone da loro considerate vulnerabili, facili prede. Il 16 gennaio scorso, all’interno dell’istituto Einaudi Chiodi di La Spezia, il 18enne marocchino Zouhair Atif ha ucciso a coltellate Abanoub Youssef, 19enne italo-egiziano di religione cristiano copta. La furia omicida era scattata per alcune foto della vittima in compagnia della ragazza che il marocchino frequentava.