L’agenzia delle Entrate si riorganizza per dare più risposte ai contribuenti e preparare la nuova casa della cooperative compliance, ossia il regime di tutoraggio alle imprese che sarà aperto anche alle Pmi con un sistema di gestione del rischio fiscale. Il restyling - già anticipato nel piano di attività e organizzazione (Piao) 2026-2028 - riguarda la Divisione contribuenti. Le due grandi novità della riorganizzazione delineata dal direttore Vincenzo Carbone sono l’istituzione della direzione specialistica dedicata all’adempimento collaborativo, ossia la cooperative compliance: una scelta conseguente all’investimento sul regime di tutoraggio voluto dal viceministro dell’Economia Maurizio Leo e tradottosi anche nel lungo roadshow che ha visto impegnata l’agenzia delle Entrate in tutto il territorio nazionale per spiegare i vantaggi del tax control framework (Tcf).

Interpretazioni più uniformi

Non solo tutoraggio. L’Agenzia punta, infatti, a rafforzare l’interpretazione normativa sulla corretta applicazione dei tributi. Anche questo punto di forza nel dialogo costante tra fisco e contribuente. Un ruolo che sarà ricoperto dalla Direzione centrale normativa e contenzioso: una nuova direzione che nasce appunto all’interno dell’attuale Divisione contribuenti, oggetto del restyling con la nuova delibera. La nuova direzione centrale che sa molto di ritorno al passato avrà le funzioni di centralizzare l’interpretazione (emanazione circolari e risoluzioni) e di coordinamento delle funzioni di consulenza, interpello, contenzioso e gestione della crisi d’impresa - come spiega l’informativa diffusa alle organizzazioni sindacali - «nei confronti di tutte le diverse macrotipologie di tributi e contribuenti».