Controlli rapidi, accessi brevi e «maggiore dialogo» con il contribuente. È questa la direttrice del nuovo corso tracciato da Vincenzo Carbone, direttore dell’Agenzia delle Entrate. In un’intervista rilasciata a Il Sole 24 Ore, Carbone ha illustrato il piano per un Fisco più moderno, orientato alla collaborazione e alla prevenzione. L’obiettivo è chiaro: aumentare la compliance, riducendo la conflittualità e intervenendo con prontezza sulle anomalie per evitare il ricorso all’accertamento.

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Il nuovo corso si fonda su un modello operativo incentrato sulla prossimità al contribuente e sull’efficienza. L’Agenzia — che gestisce oltre 730 miliardi di versamenti l’anno — punta a diventare un vero e proprio hub di servizi fiscali per cittadini e imprese. Ogni giorno vengono forniti 80mila servizi, per tre quarti online, ma resta centrale anche la rete capillare degli uffici territoriali. Carbone, che ha costruito la propria carriera all’interno dell’amministrazione, promuove un’idea di fisco non punitivo, bensì funzionale allo sviluppo e alla competitività del Paese.

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