Roma, 11 feb. (askanews) – Copa e Cogeca esprimono “seria preoccupazione” per il rinnovato impegno a concludere l’accordo di libero scambio UE-Australia e avvertono che l’accordo “rischia di imporre un onere sproporzionato sugli agricoltori e sulle cooperative agricole europee in settori chiave sensibili”. “Settori agricoli chiave come la carne bovina, ovina, lo zucchero e il riso sono già sottoposti a forti pressioni – sottolinea in una nota il presidente del Copa, Massimiliano Giansanti – Anni di aumento dei costi di produzione, instabilità geopolitica, aggiustamenti delle politiche interne e l’impatto cumulativo di successivi accordi commerciali, il più recente dei quali è il Mercosur, indeboliranno significativamente la resilienza di questi settori. Qualsiasi ulteriore apertura del mercato dell’UE, anche sotto forma di contingenti tariffari, non farebbe altro che gettare benzina sul fuoco, con conseguenze durature per la produzione, i prezzi e la redditività delle aziende agricole in tutta Europa”.
Anche aumenti marginali dell’accesso al mercato possono destabilizzare significativamente i mercati dell’UE, date le ben note vulnerabilità di questi settori. Copa e Cogeca ricordano che l’UE rappresenta un mercato di consumo di circa 450 milioni di persone, rispetto ai circa 28 milioni del mercato interno australiano. Questo squilibrio strutturale implica che “qualsiasi apertura del mercato nell’ambito dell’accordo, per definizione, avvantaggerebbe in modo sproporzionato le esportazioni australiane, esponendo al contempo gli agricoltori dell’UE a una concorrenza più intensa in mercati già fragili”.






