Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervistato da Sky, non ha dubbi sul fatto che ‘la fuoriuscita’ dei tre parlamentari vannacciani “non significa assolutamente nulla”
“Sono ininfluenti alla Camera dal punto di vista della maggioranza che avrà il suo voto di fiducia" sul dl Ucraina. Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, non ha dubbi: ‘la fuoriuscita’ dei tre parlamentari che hanno seguito Roberto Vannacci “non significa assolutamente nulla”.
Tajani, intervistato da Start su Sky Tg24, ritiene che sia importante "dare un segnale di unione, di coesione, anche perché noi siamo abituati a rispettare gli impegni che prendiamo a livello internazionale con i nostri alleati". Il ministro degli Esteri precisa che l’Italia non è in guerra con la Russia, ma sostiene il diritto internazionale e l’Ucraina che “continueremo - aggiunge - ad aiutare dal punto di vista economico, dal punto di vista di aiuti civili e anche dal punto di vista di aiuti militari” in quanto “è un paese che ha il diritto di garantire la propria libertà e la propria sopravvivenza". Dall’altro lato, però, Tajani condivide quanto detto dal presidente francese Emmanuel Macron sulla necessità di un dialogo con Mosca. "Credo che l'Europa debba parlare in quanto tale nel momento in cui si avvia una trattativa con la Russia, per essere interlocutrice di una stagione di pace", afferma Tajani secondo cui però "le iniziative dei singoli paesi non aiutano a rafforzare la posizione europea, che sarà fondamentale, nel momento in cui si arriverà a un accordo, per decidere quando e come revocare le sanzioni che sono state inflitte a livello europeo". Per quanto riguarda le indiscrezioni del Financial Times su un imminente annuncio del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky di nuove elezioni e di un referendum su un eventuale accordo con la Russia, Tajani ha detto: "È ovvio che in caso di un accordo Zelensky dovrà sottoporre questo accordo al Parlamento, anche al referendum popolare, non può ovviamente fare tutto da solo, dovrà chiedere il giudizio dei suoi cittadini, ma prima bisogna arrivare a un accordo... e finché non c'è un accordo è difficile portare al voto milioni di persone in Ucraina". Insomma, Zelensky potrà chiamare gli ucraini alle urne solo con un accordo di pace. In questo contesto si inserisce il ruolo dell’Alleanza Atlantica: "È vero che l'Europa ha avuto sempre la possibilità di essere difesa dagli americani", ma "ora è il momento di dire: noi abbiamo il coraggio, la forza, la determinazione di fare da soli ed essere un pilastro della Nato. Quindi da soli ma in alleanza". E poi aggiunge:. "Quindi è ovvio che la sicurezza deve essere garantita dall'alleanza, però un'alleanza che non può essere sbilanciata. Da quel punto di vista gli americani hanno ragione. Tocca a noi adesso giocare il ruolo da europei, europei protagonisti che hanno il coraggio e la dignità di dire: noi ci siamo, discutiamo da amici e da alleati senza avere una posizione subalterna". E ancora: "Noi abbiamo due stelle polari: l'Europa e gli Stati Uniti. E così come bisogna trattare a testa alta all'interno dell'Unione Europea come italiani, come europei dobbiamo trattare a testa alta con gli americani che sono il nostro principale interlocutore. Ma essere il principale interlocutore e il migliore amico non significa dover condividere tutto". Parlando di Ue, invece, Tajani è convinto che l'approvazione da parte dell'Europarlamento delle norme sui Paesi terzi e i Paesi sicuri dia “ragione all'Italia” che e questo sia “un successo del governo, nonostante quello che si è detto nel nostro paese sulla questione Albania".






