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La portavoce-propagandista Zakharova attacca e scoppia il caso. Tajani replica: "Parole volgari, non si specula sulle disgrazie". E convoca l'ambasciatore russo

Crolla la Torre dei Conti, ai Fori Imperiali, a Roma. Passano pochi minuti e da Mosca arriva questa dichiarazione: "L'Italia crollerà completamente se continuerà a spendere denaro per sostenere l'Ucraina". Non era facile riuscire a strumentalizzare una tragedia ed essere al tempo stesso inopportuni, sguaiati e volgari. Parole che rasentano la follia e che andrebbero ignorate e lasciate in uno squallido oblio, ancor più perché pronunciate mentre ancora si stava scavando tra le macerie per salvare la vita a un uomo. Ma se tali bestialità arrivano da un rappresentante ufficiale del governo russo, allora è evidente che diventino un caso. Nonostante a pronunciarle sia stata Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, una il cui tratto distintivo sono appunto dichiarazioni squallide, menzogne in serie e becera propaganda. Tajani ha tuonato contro la Zakharova, il nostro ministero degli Esteri ha preso posizione, bollando come "parole squallide e preoccupanti", convocando ufficialmente per oggi l'ambasciatore russo a Roma Paramonov.