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Ultimo aggiornamento: 9:32
“Se sono ridotti a pubblicare una foto del genere, significa che sono davvero disperati. Forse hanno sondaggi che danno il No ancora più avanti rispetto a quelli ufficiali, perché altrimenti nessuno scenderebbe a queste miserie. Dovrebbero vergognarsi“. Così a Dimartedì, su La7, il direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio commenta il fotomontaggio diffuso sui social dall’account ufficiale di Atreju in vista del referendum costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati, in programma il 22 e 23 marzo. L’immagine ritrae un magistrato in toga mentre bacia una manifestante, accompagnata dalla didascalia: “Una relazione tossica per l’Italia”.
L’intento propagandistico di Fratelli d’Italia è evidente: rappresentare in modo metaforico una presunta “alleanza innaturale” tra una parte della magistratura e i movimenti di protesta, con un chiaro richiamo ai fatti di Torino.
Il direttore del Fatto ricorda però che quella toga appartiene alla stessa categoria che, nella lotta contro terrorismo e mafia, ha pagato un prezzo altissimo in vite umane. “Non limonavano con i terroristi — osserva — venivano uccisi da loro. Parlo dei terroristi rossi e neri, perché loro citano sempre solo metà del terrorismo e non l’altra”. Per Travaglio, quando si ricorre a “mezzucci” di questo tipo significa che si è in difficoltà: “Si tenta in tutti i modi di non far capire ai cittadini cosa contiene quella ‘schiforma’ che ci propongono”.







