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Ultimo aggiornamento: 9:08

“Teniamoci stretta questa Costituzione ed evitiamo di farla riscrivere da questi analfabeti”. È l’appello pronunciato a Otto e mezzo (La7) dal direttore del Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, invita a votare No al referendum costituzionale sulla giustizia del 22 e 23 marzo prossimi.

Circa le motivazioni principali del No, Travaglio sottolinea: “Bisogna spiegare ai cittadini che cosa succede a loro come vittime potenziali di errori giudiziari, perché magari vengono indagati ingiustamente o vengono denunciati da qualcuno che ce l’ha con loro e li trascina davanti a un pm. Ma quale pm si troveranno, quando le carriere saranno separate e Nordio, Tajani e la Meloni avranno completato l’opera, come già ci hanno annunciato di voler fare, cioè trasformare il pm in un avvocato dell’accusa, come lo chiama Nordio?”.

Il direttore del Fatto spiega: “L’avvocato dell’accusa è quello che vediamo nei film americani. La giuria deve decidere se è più bravo dialetticamente l’avvocato dell’accusa o l’avvocato della difesa. Ma di solito chi è il più bravo? L’avvocato meglio pagato. E a noi cittadini, che non abbiamo i mezzi e potere, conviene un avvocato dell’accusa invece di un pm magistrato, educato insieme ai giudici a cercare la verità in maniera imparziale, indipendente e autonoma? Secondo me, non ci conviene perché l’avvocato dell’accusa che cosa fa? Appunto, accusa”.