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Ultimo aggiornamento: 18:42
Cantiere aperto? Sì. O meglio, in parte. Prolungato il contratto di Yildiz (che non era a scadenza, ma era quasi come se lo fosse, soprattutto con le interessate che si stavano avvicinando al giocatore), ora la Juventus ha tre casi da risolvere. Due sembrano più impellenti: McKennie e Spalletti. Uno sembrava invece un capitolo chiuso: Vlahovic. Ma invece è ancora aperto.
Wes, che fai?
Si parte da McKennie, che con Spalletti sta diventando ancora più che indispensabile. La sua parabola in bianconero è sempre stata frutto di una grande contraddizione: fuori rosa e in partenza a inizio estate, punto fisso della squadra da settembre al termine del campionato. È incredibile, ma l’americano è la dimostrazione lampante di come un giocatore possa far ricredere il suo allenatore. Merito non solo della sua perseveranza, ma anche della sua incredibile duttilità: gioca ovunque e l’ultima idea (di mottiana memoria) è quella di provarlo sempre più come falso nueve. La Juve lo vuole trattenere, il giocatore a Torino si trova bene ma non ha alcuna intenzione di decurtarsi lo stipendio per restare in bianconero. Soprattutto visti i numeri stagionali (33 partite, 7 gol e 4 assist complessivi finora). Prima di gennaio, le parti non si erano sentite. Ora sì, i contatti sono in corso: la sensazione è che non ci vorrà molto per capire se alla fine resterà o meno. Dentro o fuori, insomma.






