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2 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 20:01
La vigilia di Roma–Juventus, in casa bianconera, offriva tre scenari: il futuro di Luciano Spalletti tutto da scrivere (il rocambolesco pareggio per 3 a 3 all’Olimpico non ha cambiato la situazione), quello di Weston McKennie praticamente definito e ora diventato ufficiale come da previsioni del Fatto Quotidiano (ha rinnovato fino al 2030), quello di Dusan Vlahovic come un punto interrogativo, ma non con una chiusura totale. Oggi, lunedì, l’idea del serbo e della Juve di continuare insieme merita di essere approfondita. Perché qualcosa è cambiato rispetto alle settimane tardo autunnali: altra epoca e altro allenatore.
Vlahovic, nel frattempo, si è anche infortunato e l’inverno è stato se possibile ancora più rigido: niente campo, niente modo di mettersi in mostra e diventare appetibile davvero anche per le squadre estere. Sia chiaro: questo non vuol dire che l’attaccante non abbia il suo mercato. Ma che sia il prototipo di bomber perfetto per Spalletti, questo è pacifico. E siccome la Juve continua a pensare che, alla fine, l’allenatore resterà sulla panchina, sta provando a capire se potrà avere a disposizione anche Vlahovic. E, udite udite, il serbo adesso non sta per niente chiudendo all’ipotesi di un rinnovo.








