Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
Ultimo aggiornamento: 7:33
di Victor C. Vallerini *
C’è una contraddizione sempre più evidente nel mondo del lavoro contemporaneo: mentre si moltiplicano i discorsi su benessere, felicità e “centralità delle persone”, i dati su burnout, depressione e disagio psicologico continuano a crescere. Qualcosa non torna. E forse il problema non è la mancanza di strumenti, ma l’incoerenza tra ciò che si dichiara e ciò che realmente si pratica.
Da anni lavoro in azienda come formatore, attraverso la psicologia positiva, la mindfulness, l’intelligenza emotiva e la comunicazione, intese non come tecniche, ma come linguaggi per comprendere l’essere umano al lavoro. Prima ancora sono stato professore di filosofia e religione al liceo. Questo percorso, che attraversa ambiti solo in apparenza distanti, mi ha insegnato una cosa essenziale: non esiste benessere senza verità. E molte organizzazioni, oggi, esitano ad affrontarla, perché significherebbe rimettere in discussione modelli profondamente radicati.






