BRUXELLES – I vertici informali sono diventati la norma, sotto la guida del presidente del Consiglio europeo António Costa. Negli ultimi tempi i capi di Stato e di governo si sono riuniti per parlare di difesa e di rapporti transatlantici. Nel castello medievale di Alden Biesen, nelle Fiandre belghe, in origine abitato dai cavalieri teutonici, i Ventisette si dedicheranno domani alla competitività. Il tema è terribilmente annoso. La speranza è che questa volta i governanti europei riescano ad individuare alcune riforme e si impegnino ad adottarle.

«Nell’attuale contesto geopolitico, rafforzare il mercato unico è più che mai un imperativo strategico urgente», ha scritto il presidente Costa in una lettera inviata ai capi di Stato e di governo. L’obiettivo è sempre di ridurre le troppe barriere nazionali. Per l’occasione, l’ex premier portoghese ha invitato gli ex presidenti del Consiglio italiani Mario Draghi ed Enrico Letta a partecipare ad almeno una parte dei dibattiti. I due sono autori di noti rapporti sull’economia europea.

Dal canto suo, in una lettera inviata ai leader la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha elencato le riforme più urgenti: la semplificazione delle norme, la diversificazione nel commercio, il rilancio della ricerca tecnologica, la promozione del ruolo internazionale dell’euro. L’ex ministra tedesca ha ricordato le stime del Fondo monetario internazionale. Tuttora il mercato unico è segnato da barriere che equivalgono a tariffe del 45% nei beni e del 110% nei servizi.