Che anno, il 2026 per Marco Balich. Il 6 febbraio la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi Milano Cortina nello storico (e prossimo alla demolizione) stadio di San Siro. Tra qualche mese «il prossimo evento più importante nel mondo» (di più non dice, ma tutto lascia intendere che saranno i Mondiali di calcio, tra l’altro ancora più diffusi dei Giochi invernali visto che si disputeranno tra Canada, Messico e Stati Uniti). E in autunno, fiato alle trombe, il matrimonio con Francesca Bellettini, la presidente e amministratrice delegata di Gucci. «Ebbene sì, mi sposo».

Settantadue ore dopo l’inaugurazione delle Olimpiadi, il veneziano ma milanese d’adozione Marco Balich non trattiene la felicità: la cerimonia inaugurale è stata un successo. Uno spettacolo che, a sentire il Cio, è stato definito «il più bello di sempre» dal 70% degli atleti, mentre il 90% lo ha comunque apprezzato. «Abbiamo fatto una roba veramente bella per l'Italia, abbiamo dato una bella immagine del nostro Paese. L'eleganza, il parlare con calma e profondità di temi come la pace. Sì, sono contentissimo».

Marco Balich, vent’anni dopo Torino 2006, cos’è cambiato?

«Vent’anni fa non c’erano i social media, stavolta i commenti ci sono arrivati da tutto il mondo e in tempo reale. La Cina, con il pianista Lang Lang, è impazzita, il Sudafrica ha avuto Charlize Theron, l’America Mariah Carey. Ma li avete visti i meme?».