Vent'anni dopo Torino 2006, cosa si inventerà Marco Balich per la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026? Cosa pescherà dallo show piemontese? Cosa da Rio 2016? E da tutti gli altri eventi organizzati in giro per il mondo, visto che questo manager e creativo veneziano vanta il record di 16 cerimonie olimpiche? Tempo un paio di settimane e l'ossatura dello spettacolo sarà svelata.

La Fondazione Milano Cortina 2026 presieduta da Giovanni Malagò ha reso noto infatti le tappe di avvicinamento ai Giochi. Ad esempio: il prossimo 29 ottobre, quando mancheranno cento giorni all'avvio delle Olimpiadi, sarà mostrato il design del podio su cui saliranno i vincitori delle gare. Il 19 novembre a New York ci sarà la firma della tregua olimpica: l'auspicio, come ha sottolineato la nuova presidente del Cio Kirsty Coventry, è di far tacere le armi durante i Giochi proprio come avveniva nell'antica Grecia. Il 26 novembre in Grecia l'accensione della Fiamma olimpica che arriverà a Roma il 4 dicembre per partire, due giorni dopo, per un viaggio che attraverserà l'Italia intera. Ma l'attesa è soprattutto per la cerimonia di apertura, in calendario a Milano, nello stadio di San Siro, il 6 febbraio 2026 e i cui biglietti sono già in vendita: si va da 2.026 euro a 260 euro. Ebbene, nel "timeline" comunicato dalla Fondazione di Malagò è previsto che il 7 ottobre (data comunque da confermare), proprio allo stadio Meazza verrà presentata l'"ossatura" della cerimonia ideata dal direttore creativo Marco Balich. Balich si è avvalso di un team di sei registi, tra i quali c'è anche un altro veneziano, il regista teatrale e di opera lirica Damiano Michieletto.