La libertà di stampa in pericolo? Sì, per colpa di John Elkann. Parola del Comitato di redazione di Repubblica, che per una volta non si concentra su Giorgia Meloni e rischi-fascismo ma colpisce duro il suo editore, intenzionato a vendere.

Lo storico quotidiano della sinistra fondato da Eugenio Scalfari oggi non è andato in edicola, e il sito web rimarrà bloccato fino a domani. Una protesta eclatante e forte contro la proprietà, la Gedi, controllata appunto dal rampollo Agnelli.

JOHN ELKANN, IL DECLINO: DA PROMETTENTE EREDE DELL'AVVOCATO AI FISCHI DI REPUBBLICA

È difficile dire se sono peggio i servizi sociali oi pesci in redazione. In entrambi i casi la parabola di John E...

"L'assemblea delle giornaliste e dei giornalisti di Repubblica si è riunita per ore" nella serata di lunedì e "per questa ragione, non potendo chiudere le pagine, il quotidiano" oggi 10 febbraio non sarà in edicola, si legge nel comunicato del Comitato di redazione. Il giornale, in sciopero, non sarà in edicola nemmeno domani. "Oramai da settimane - si legge nella nota pubblicata anche online - la vertenza del nostro giornale è aperta: sappiamo che Exor è in trattativa per la vendita di Gedi con il gruppo greco Antenna. Ma questa trattativa in esclusiva è scaduta lo scorso 31 gennaio e la società non ci ha ancora detto se c'è stata una proroga e fino a quando. Le informazioni in nostro possesso finiscono qui. Abbiamo anche chiesto perché la scelta sia ricaduta su di un editore sconosciuto ai più e non ad altri che si erano detti interessati, ed è una domanda che rimane aperta. Ci sono (state) altre offerte? Se si, perché non prenderle in considerazione?".