Il cdr: “Le nostre richieste di garanzie sono cadute nel vuoto di fronte a un silenzio ostinato e irrispettoso di chi, per il ruolo che ricopre, dovrebbe darcele. John Elkann si rifiuta di incontrare le rappresentanze sindacali”
John Elkann
Clima sempre più teso nelle redazioni di Repubblica. Oggi e domani il quotidiano fondato 50 anni fa da Eugenio Scalfari non sarà in edicola. Al centro della protesta, le trattative tra il gruppo Gedi e l’imprenditore greco Thodoris Kyriakou. "Un imprenditore che guarda ai media come a un asset di diversificazione e intrattenimento globale", viene descritto dagli analisti, ma è proprio questa visione a spaventare i giornalisti di Repubblica.
“Ormai da settimane la vertenza del nostro giornale è aperta: sappiamo che Exor è in trattativa per la vendita di Gedi con il gruppo greco Antenna. Ma questa trattativa in esclusiva è scaduta lo scorso 31 gennaio, e la società non ci ha ancora detto se c'è stata una proroga e fino a quando. Le informazioni in nostro possesso finiscono qui. Abbiamo anche chiesto perché la scelta sia ricaduta su di un editore sconosciuto ai più e non ad altri che si erano detti interessati, ed è una domanda che rimane aperta. Ci sono (state) altre offerte? Se sì, perché non prenderle in considerazione?”, si domanda il comitato di redazione.







