Amnesty International ha denunciato una "escalation di arresti arbitrari" a Cuba e ha espresso preoccupazione per lo "stato di salute allarmante" di alcuni detenuti per ragioni politiche sull'isola.

"Amnesty International è profondamente preoccupata per l'escalation di arresti arbitrari, sorveglianza illegale e molestie ai danni dei familiari delle persone detenute per motivi di coscienza a Cuba", ha affermato l'ong in un documento, in cui ha lanciato l'allarme sulla situazione dei dissidenti e delle loro famiglie.

Diversi enti per i diritti umani, l'Associazione interamericana della stampa e l'ambasciata degli Stati Uniti all'Avana hanno inoltre denunciato il recente arresto nella provincia di Holguín (nord-est) di Ernesto Ricardo Medina e Kamil Zayas Pérez, membri del progetto audiovisivo indipendente El4tico, che conta migliaia di follower sui social.

I due giovani usano il web per condividere la loro prospettiva sulla realtà del loro Paese, impantanato in una profonda crisi economica e sociale, oltre che per criticare apertamente il 'castrismo' al potere.

Secondo Amnesty, "le detenzioni arbitrarie di breve durata fanno parte di un modello sistematico di pratiche autoritarie che lo Stato cubano utilizza per punire e scoraggiare qualsiasi forma di dissenso", ha affermato Johanna Cilano, ricercatrice di Amnesty International per i Caraibi.