Attivisti, giornalisti indipendenti e parenti di prigionieri politici hanno denunciato a Cuba di essere stati sottoposti a nuove persecuzioni della polizia in concomitanza con l'anniversario del 'Maleconazo', la massiccia protesta di piazza del 5 agosto 1994 contro il governo dell'allora presidente Fidel Castro.

Secondo l'Ong Cubalex, con sede a Miami, la giornata di ieri è stata caratterizzata da "sorveglianza, arresti domiciliari, detenzioni arbitrarie e blocchi selettivi di internet".

Queste operazioni sarebbero state attuate in diverse regioni del Paese come strategia del 'castrismo' al potere in date considerate sensibili per il loro significato simbolico.

Il 'Maleconazo' fu una manifestazione spontanea che radunò centinaia di persone sul lungomare dell'Avana durante la profonda crisi economica degli anni Novanta, scatenata dopo la caduta dell'Unione sovietica.

Le autorità locali attribuirono la sommossa all'influenza Usa.