NAPOLI/BOLZANO - Trapianto con cuore deteriorato: sono stati sospesi dall'attività trapiantologica i due medici chirurghi (primario e assistente) che alla vigila dello scorso Natale hanno effettuato le procedure per sostituire il cuore malato di un bambino di 2 anni e mezzo ricoverato all'ospedale Monaldi di Napoli. Il piccolo paziente, affetto da una grave cardiomiopatia, era pronto a ricevere il cuore di un bimbo morto in Alto Adige, ma quando l'organo è arrivato da Bolzano si è scoperto che era stato conservato non correttamente ed era quindi inservibile.

Le indagini della Procura ora si stanno concentrando su un dettaglio centrale: l'avvocato della famiglia del piccolo ha infatti riferito che ai genitori, nonostante la compromissione dell'organo, è stato detto che il trapianto era avvenuto ugualmente. Il bambino oggi è in terapia intensiva sottoposto a Ecmo (circolazione extracorporea), tenuto in vita da un macchinario e in attesa di un nuovo cuore.

Il provvedimento di sospensione cautelativa è stato assunto dal direttore generale della struttura campana, Anna Iervolino, in seguito agli audit attivati con l'inchiesta interna attivata dai vertici aziendali. Colloqui che si sono tenuti con tutti gli operatori che hanno partecipato al prelievo dell'organo reperito dalla Rete nazionale trapianti, con chi ha partecipato al trasporto e dato luogo alle procedure chirurgiche di sostituzione del cuore malato.