No al casco con i volti degli atleti vittime di guerra per l'ucraino di skeleton Vladyslav Heraskevych: il Cio ne ha vietato l'uso dopo che l'atleta lo aveva indossato alle prove lungo la pista Monti di Cortina d'Ampezzo, suscitando la reazione e la solidarietà di Volodymir Zelensky.

Anche se le si vogliono tenere fuori in nome del clima olimpico, la politica e le guerre tornano a fare capolino a Milano Cortina.

Non mancano i precedenti, se si vuole risalire agli storici guanti neri di Tommy Smith e John Carlos a Mexico 68.

Magari non si tratta di gesti plateali, ma "bucano" l'attenzione del pubblico, soprattutto con l'amplificazione data dai social. Così è accaduto a Heraskevych, uno dei portabandiera dell'Ucraina ai Giochi in Italia, il quale ha denunciato su Instagram che gli è stato vietato di utilizzare un casco personalizzato in onore degli atleti suoi connazionali caduti nella guerra russa.

Il Cio, ha scritto, "ha vietato l'uso del mio casco nelle sessioni ufficiali di allenamento e nelle competizioni", dopo che era stato mostrato nelle prime prove sulla pista olimpica.