Immaginate Alexander Skarsgård, a 49 anni ancora un sex symbol desiderato da moltissime donne in tutto il mondo, muscoloso e bello come un dio norreno, vestito di una tutina di pelle nera e impegnato in un amplesso gay, e avrete “Pillion - Amore senza freni”, originale commedia su un amore gay che esplora i confini dei rapporti di dominazione, per capire quale posto ci sia per il romanticismo quando il tuo padrone dopo aver fatto sesso con te poi ti fa dormire sul tappeto. Il tutto raccontato a partire dal romanzo “Box Hill” di Adam Mars-Jones (Ed. Orville Press), adattato con leggerezza dall’esordiente regista Harry Lighton, mescolando humour e dramma, e in uscita al cinema il 12 febbraio dopo la partecipazione allo scorso festival di Cannes. “Quando ho letto la sceneggiatura sono rimasto piacevolmente sorpreso”, ci racconta Skarsgård, reso celebre da film come Melancholia e The Legend of Tarzan, “perché tutto mi aspettavo da un racconto che incrocia cultura motociclistica e pratiche sadomasochiste, tranne che di trovarvi tutta questa tenerezza e goffaggine. Tanto che ho deciso di accettare la parte e di produrre il film”.
L’attore è Ray, un motociclista silenzioso che incontra in un pub il timido Colin (Harry Melling, una vera rivelazione): dopo un amplesso tra i due nasce una relazione schiavo-padrone anche se Colin sognerebbe di coronare un amore romantico. “È stata una bella sfida incarnare Ray perché è un personaggio enigmatico, non parla molto di sé, e il rischio è che diventasse un personaggio noioso. Così ho cercato di infondere in lui un po’ di calore in alcuni momenti in cui sembra lasciarsi andare insieme a Colin, anche se non è chiaro se lo sta prendendo in giro o se anche quello è un gioco di dominazione”, dice l’attore. “Quanto alla rappresentazione della cultura BDSM è stato importante che alcuni membri della gang di motociclisti appartenessero a quel mondo: sono stati loro a darci suggerimenti per cercare di essere autentici”.









