L’obiettivo è l’estrazione del litio dai pozzi geotermici di Cesano nel Lazio. Il primo passo è stato compiuto con l’avvio del progetto che prevede la realizzazione di un impianto pilota e il programma di caratterizzazione con un investimento iniziale di 2,8 milioni di euro. Il programma, denominato Brain, viene portato avanti da Rina, con la società Energia Minerals, controllata dall’australiana Altamin e dall’Università dell’Aquila.

Il progetto si è assicurato un finanziamento del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica di circa 2,1 milioni di euro (la restante parte è a carico dell’azienda che interviene) e l’intervento riguarda la ricerca di minerali grezzi critici dalla salamoia geotermica presenti nell’area di Cesano.

«L’obiettivo di Brain è realizzare un impianto pilota che funga da ponte tra l’attività di ricerca in corso e il futuro interesse industriale - sottolinea Elisa Acciardo, Sustainable Fuels e Storage Manager di Rina -. Nell’ambito del progetto, stiamo conducendo gli studi per l’estrazione delle materie prime critiche, completando la caratterizzazione delle salamoie utilizzate durante la fase pilota e, parallelamente, sviluppando la modellizzazione preliminare necessaria alla costruzione dell’impianto pilota, per il quale è previsto un investimento di circa un milione di euro».