VENETO - Una settimana di tempo per decidere due nomi, quelli dei candidati alla Camera dei deputati nei collegi uninominali di Rovigo e di Padova. Sono i collegi dove nel 2022 sono risultati vincenti i leghisti Alberto Stefani e Massimo Bitonci, ora dimissionari perché eletto - il primo - presidente della Regione del Veneto e nominato - il secondo - assessore.
Si voterà il 22 e 23 marzo assieme al referendum sulla Giustizia. Sulla carta è data per certa la vittoria del centrodestra e all’interno della coalizione verranno rispettati gli equilibri di quattro anni fa. Dunque, due candidati della Lega. Ma chi? Da tempo si parla di Laura Cestari a Rovigo e di Giulio Centenaro a Padova, entrambi non rieletti consiglieri regionali lo scorso novembre. Su Cestari, però, ci sarebbe l’opposizione dell’area leghista polesana riconducibile all’ex assessore Cristiano Corazzari, mentre su Centenaro le resistenze sarebbero duplici: l’obiezione (a essere clementi) dell’area che fa capo all’ex assessore Roberto Marcato e il fatto che Centenaro sia stato un “vannacciano” della prima ora.
A sentire Radio Lega, Centenaro avrebbe però il sostegno dell’assessore Bitonci. Quanto alla vicinanza con il Generale del Mondo al Contrario, Centenaro nell’ultimo post sui social ha professato la sua fede leghista: «Rivendico con orgoglio la mia appartenenza alla Lega da oltre ventuno anni. Una scelta mai messa in discussione, fondata sulla piena condivisione dei suoi principi, dei suoi valori e dei suoi obiettivi politici. In tutto questo tempo ho maturato una stima autentica verso i rappresentanti politici e istituzionali del Movimento a ogni livello, apprezzandone il lavoro e la determinazione. Allo stesso modo, ho sempre respinto la polemica sterile costruita sulle pagine dei giornali, perché credo in una politica fatta di serietà, concretezza e responsabilità». Ma in ballo c’è anche il tesoriere federale del partito, Alberto Di Rubba.






