Per il Veneto sarebbe anche una tornata di elezioni suppletive: oggi e domani urne aperte in 77 Comuni, di cui 36 in provincia di Rovigo e 41 in provincia di Padova, per il voto nei collegi uninominali della Camera lasciati dai leghisti Alberto Stefani e Massimo Bitonci, diventati rispettivamente presidente e assessore della Regione. Ma questa “coda” delle Politiche è inevitabilmente oscurata dal referendum sulla giustizia, che complessivamente vede chiamati alle urne 51,5 milioni di elettori (di cui 5,5 all’estero), con annesse polemiche. L'auto di Cesare Parodi, presidente dell’Associazione nazionale magistrati e sostenitore del “no”, è stata danneggiata sotto l'abitazione a Torino: finestrino in frantumi senza che dall'abitacolo sia stato portato via qualcosa. I canali social di Attilio Fontana, governatore della Lombardia, sono stati invece bersagliati dalle minacce di morte per un filmato a favore del “sì”.

Venerdì sera l’esponente della Lega aveva postato un video di 45 secondi che, con il passare delle ore, è stato subissato da offese e intimidazioni. «Se gli insulti e le minacce, ahimè, sono all'ordine del giorno, sentirsi augurare la morte non può passare sotto silenzio», ha osservato ieri Fontana, spiegando di aver ricevuto messaggi «gravi e inaccettabili» al punto da indurlo ad attivare «le procedure per informare le autorità competenti». Ha aggiunto il governatore della Lombardia: «Una cosa è la critica, finanche l'insulto, ma quando, come in questo caso, la misura è colma è doveroso intervenire. Quando l'avversario politico non viene visto come qualcuno con idee diverse, ma come un nemico da abbattere e contestare a prescindere, questo è il risultato.