CORTINA D'AMPEZZO (BELLUNO) - Incrociamo il presidente Luciano Buonfiglio mentre passeggia in corso Italia, la strada regina del capoluogo d’Ampezzo, già teatro della spettacolare parata degli atleti durante la cerimonia di apertura. Nessun altro toponimo avrebbe potuto essere più profetico e benaugurante per le nazionali azzurre impegnate a Milano Cortina 2026. Benché per la graduatoria del medagliere il regolamento del Cio consideri più rilevante la quantità degli ori, rispetto al totale dei podi, è un fatto che al momento il Belpaese abbia ottenuto più piazzamenti fra tutte le 93 nazioni che partecipano ai Giochi.
Finora sono infatti 9, un risultato che emoziona il numero uno del Coni, come ha confidato lui stesso domenica sera nel quartier generale del movimento olimpico: «Qui siamo a Casa Italia, la sintesi di tutti quei valori che a volte in maniera retorica illustriamo. Ma qui c’è la concretezza, c’è lo sport, c'è il territorio, ci sono le istituzioni, le due federazioni che hanno lavorato in una maniera incredibile. E al centro di tutto chi c’è? C’è l’Italia, ci sono le atlete e ci sono gli atleti. E noi abbiamo la convinzione che dobbiamo lavorare insieme per il successo. Io oggi mi sono commosso più di una volta, fortunatamente riesco a commuovermi ancora, perché noi siamo condannati a vincere, perché dobbiamo essere sempre protagonisti. In questo momento lo siamo. E mi vergogno di chi in questo momento fa polemica contro le Olimpiadi e contro tutto il lavoro che è stato fatto».









