L'avveniristico progetto franco-tedesco di caccia di sesta generazione, lanciato nel 2017 da Emmanuel Macron e Angela Merkel per rafforzare la difesa europea, "è sull'orlo del collasso", sull'onda crescente dei malumori che filtrano da Berlino nei confronti dei produttori francesi.
L'indiscrezione, arrivata da Politico, dà conto anche della preoccupazione dell'Eliseo, che "insiste per salvare" il progetto.
Al contrario, le associazioni e i sindacati tedeschi premono sul cancelliere Friedrich Merz perché il governo molli tutto e avvii un progetto di jet Made in Germany.
Il Future Combat Air System (Fcas) "è morto ma nessuno vuole dirlo", ha detto a Politico un parlamentare francese che si occupa di politica di difesa. "È più probabile un annuncio della sua fine piuttosto che un rilancio", ha confermato un funzionario che conosce bene il pensiero di Macron, mentre la testata rileva che il fallimento del programma di punta tra i tre paesi (in seguito si era unita anche la Spagna) per la costruzione del nuovo jet, insieme a droni e un cloud di combattimento, sarebbe "un duro colpo politico per il presidente francese".
Il Fcas, lanciato per sostituire il jet francese Rafale e gli Eurofighter utilizzati da Germania e Spagna, è rimasto bloccato a causa di controversie tra il costruttore francese Dassault ed il gruppo Airbus, che rappresenta gli interessi tedeschi e spagnoli nel progetto. Macron a novembre aveva dichiarato che Parigi e Berlino avevano "l'obbligo di raggiungere risultati", perché sarebbe stata una "prova di credibilità" per il continente. Un mese dopo tuttavia, la cancelleria tedesca aveva fatto sapere che gli sforzi per sbloccare il progetto non avevano avuto successo.













