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9 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 19:47

Tavoli, pouf, librerie, strumenti musicali, telescopi dipinti in marrone “biscotto” e disseminati di stelline bianche che potrebbero far pensare ai famosi dolci. Aule scolastiche che per i bambini della primaria “Caduti per la Patria” di Travedona Monate, quelli delle elementari “Monsignor Spirito Rocci” di Almese, gli studenti di Bagni di Lucca Capoluogo, della “Giacomo” a Giugliano in Campania e della “G. Verga”a Serradifalco sono già realtà. Lo segnala la mappa sul sito.

L’idea è di Barilla, l’azienda che produce i noti biscotti “per aiutare i più piccoli a custodire grandi sogni”, come cita lo slogan dell’iniziativa in atto dallo scorso anno. Il tutto è stato fatto in collaborazione con l’ente formativo “Docenti e Formazione” accreditato dal ministero dell’Istruzione e del Merito. La filosofia è la seguente: “Sogna e credici fino alle stelle nasce come invito a trovare, inseguire e condividere i propri sogni, come stelle che guidano alla ricerca del più autentico sé”. Il progetto offre gratuitamente alle primarie una proposta didattica da svolgere nella programmazione di educazione civica e la possibilità di vincere un’Aula dei sogni a estrazione per la propria scuola. Un progetto che non è piaciuto all’Ordine dei Medici e Odontoiatri di Torino che, nei giorni scorsi, ha presentato un esposto al Garante per l’Infanzia e a quello per la Concorrenza, agli uffici di viale Trastevere e al ministero della Salute. I dentisti parlano di “tecniche persuasive riconducibili al neuromarketing idonee a orientare preferenze e consumi dei minori verso prodotti ad alto contenuto di zuccheri”.