Progetto educativo o attività promozionale? A sottolineare i rischi di un’iniziativa promossa dal Gruppo Barilla con le scuole italiane è l’Ordine dei Medici del Piemonte. “Sogna e credici fino alle stelle” è il titolo del progetto ideato dall’azienda e accreditato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, giunto alla seconda edizione (3000 scuole primarie coinvolte in tutta Italia nel 2026).
Il progetto della discordia
In sostanza, le scuole elementari che partecipano possono vincere un’aula “dei sogni”, uno spazio “polifunzionale” allestito con arredi didattici brandizzati Pan di Stelle, per un valore totale di 15 mila euro. Un arredamento accattivante: librerie, tappeti, pareti e tavoli con piani dipinti in “marrone biscotto” e disseminati di stelline, quelle tipiche del Pan di Stelle. Ci sono telescopi e altri materiali didattici.
Dove c’è Barilla c’è… scuola
«Peccato però – afferma il numero uno dei camici bianchi torinesi Guido Giustetto – che un allestimento così marcato da segni distintivi, cromie, stili grafici e richiami al brand del prodotto possa determinare, a giudizio dell’Ordine dei Medici e Odontoiatri di Torino, una esposizione ripetuta e protratta del minore a stimoli commerciali in un ambiente protetto e autorevole com’è quello delle scuole, con il rischio concreto di interiorizzazione del marchio, che diventa familiare». Dove c’è Barilla c’è casa, ricorda un vecchio claim che ora viene di fatto esteso anche alla scuola.









