C’era una volta la Ferrari di Enzo Ferrari, azienda specializzata in auto da corsa e sportive ad alte e altissime prestazioni. Auto destinate alla pista e alle strade battute da ricconi appassionati, per il cui allestimento bastavano poche ed essenziali linee guida: potenza e alte/altissime prestazioni. E gli interni? Per alcuni modelli ci si doveva accontentare di poco, l’essenziale “dovuto” ad auto sportive, dal sedile avvolgente alla leva del cambio in posizione ergonomica; per le Gran Turismo stradali destinate ad un uso più frequente, anche qualcosa in più: oltre al solito volante in legno, pelli pregiate per sedili e rivestimenti, radio, aria condizionata, illuminazione di bordo.

Il benestare veniva dato direttamente da Enzo Ferrari. Scomparso lui, a Maranello ci si è dedicati a soluzioni più articolate, sono stati ascoltati più pareri, consultati più esperti, ampliati i fornitori. Le auto sono diventate concentrati di tecnologia, con strumenti e dotazioni fornite da partner esterni sempre più numerosi. Fino a diventare i protagonisti assoluti – chi l’avrebbe mai detto – degli allestimenti interni delle auto Made in Maranello.

S’è arrivati così ai giorni nostri, ovvero alla vigilia dell’arrivo della prima Ferrari elettrica della storia, con un progetto straordinario, tutto nuovo, tutto da scoprire, destinato a segnare una tappa fondamentale nell’evoluzione dei prodotti Ferrari. Sepolti i ricordi, superata la transizione, ormai siamo già nel nuovo che avanza. Finora abbiamo saputo soltanto che entro la metà del 2026 arriverà la prima Ferrari elettrica, un’auto a 4/5 posti, che sarà in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in 2,5 secondi e di raggiungere la velocità massima di 310 km/h grazie agli oltre 1.000 cavalli dei suoi 4 motori elettrici. Ora sappiamo anche che l’auto si chiamerà Ferrari Luce e che gli interni sono stati definiti con il progetto LoveFrom.