I Carabinieri della Sezione Radiomobile di Sassari hanno arrestato in flagranza un uomo di 34 anni, accusato di sequestro di persona, tortura, lesioni personali, maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale. La vittima è la sua fidanzata di 25 anni, trovata in stato di choc e con evidenti segni di percosse all'interno dell'abitazione.L'intervento è scattato nella tarda serata del 6 febbraio 2026, dopo la chiamata al 112 da parte della madre della ragazza, preoccupata per l'impossibilità di contattarla e timorosa che fosse trattenuta contro la sua volontà dal compagno.

I militari, non riuscendo a entrare nonostante i tentativi al citofono, hanno accertato la presenza di persone in casa e sono penetrati dall'esterno grazie a un cestello dei Vigili del Fuoco. All'interno, hanno trovato la giovane visibilmente provata. La ragazza ha raccontato di essere stata segregata per circa dieci giorni, subendo violenze fisiche continue: pugni, schiaffi, lancio di oggetti, spegnimento di sigarette sull'avambraccio, umiliazioni e minacce gravissime (sfigurarla con l'acido o farle bere candeggina). In un episodio punitivo, per un tentativo di fuga, l'uomo le avrebbe rasato i capelli.