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9 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 14:57

Segregata, picchiata, torturata e stuprata per dieci giorni. È l’incubo subito da una 23enne salvata dai carabinieri che hanno arrestato il fidanzato. In manette un 35enne di Sassari, arrestato in flagranza dopo che venerdì scorso i militari sono riusciti a entrare nell’appartamento. L’aggressore è comparso davanti al giudice per le indagini preliminari per l’interrogatorio di garanzia e si è avvalso della facoltà di non rispondere, il giudice ha convalidato l’arresto. Quando i carabinieri sono riusciti a entrare nell’abitazione, la ragazza era in stato di choc, terrorizzata e ricoperta di lividi. Ha raccontato di essere stata vittima di insulti, botte, bruciature e anche di esser stata minacciata di essere sfigurata con dell’acido.

Secondo quanto riporta L’Unione Sarda a far scattare l’allarme è stata la madre della ragazza. La giovane non era rientrata a casa e lei ha spiegato ai carabinieri che poteva trovarsi a casa del compagno, a Santa Maria di Pisa. I militari, dopo alcuni tentativi al citofono, sono entrati dalla finestra con il supporto dei vigili del fuoco.