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Ultimo aggiornamento: 17:15
di Riccardo Bellardini
Ed eccoci qua, di fronte ad un’altra vittima illustre del mostro rosso, terrore d’Italia. Lui è così, colpisce diretto, affilato, non lascia scampo, anche se a volte pare incepparsi, quasi ritirarsi prima di affondare la lama, come nel caso di Paolo Petrecca, direttore di Rai Sport, amico di Giorgia Meloni e dunque dell’Italia. Il mostro lo osservava mentre si prendeva la scena avocandosi la conduzione della cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, anche se poi reagiva con un compendio di gestualità italiana simile a quella portata in scena sublimemente da Brenda Lodigiani a sentir le sue parole, tra gaffe a ripetizione e frasi derealizzate (per lui infatti, quella sera, si stava all’Olimpico di Roma).
Ma è uomo d’onore, è amico di Giorgia Meloni, dunque dell’Italia. Un sognatore, un vero pacifista, non un ipocrita. Era rimasto incantato dalla performance di Ghali, per questo non lo ha nominato, altro che le paranoie dei poveri comunisti.












