Il digiuno intermittente aiuta a controllare la malattia di Crohn? È la domanda che si è fatto un team di clinici e ricercatori interessati a comprendere se rimodulare gli orari dei pasti potesse giovare ai pazienti colpiti da questa malattia infiammatoria cronica intestinale. E i risultati della sperimentazione allestita per rispondere alla domanda, sebbene riguardino un piccolo campione di pazienti, sono incoraggianti.

Identificati i batteri che possono accendere l’infiammazione nella malattia di Crohn

Il digiuno intermittente contro la malattia di Crohn

La malattia di Crohn è una malattia infiammatoria cronica intestinale, caratterizzata da dolori addominali, stanchezza, diarrea, stanchezza, e a volte muco e sangue nelle feci. Il trattamento, ricordano dall’Istituto superiore di sanità, è per lo più farmacologico (con antiinfiammatori e immunomodulatori, per regolare l’attività del sistema immunitario), ma a volte è necessario ricorrere anche alla sala operatoria, per asportare la zona colpita dall’infiammazione.

Relativamente alla dieta, oltre alla consulenza di professionisti, esistono delle indicazioni di massima e accorgimenti che possono essere d’aiuto, riassunte dall’Associazione Nazionale per le Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino. Si sconsigliano cibi piccanti, alcool e caffeina; al tempo stesso d’aiuto potrebbe essere anche ridurre il consumo di grassi e di fibre, latticini, nonché il ricorso a più piccoli pasti durante il giorno.