Milano, 9 feb. (askanews) – Scatta il controllo giudiziario per sfruttamento dei rider nei confronti di Foodinho, società di delivery del gruppo Glovo. Il provvedimento è stato eseguito dai militari del Gruppo Carabinieri per la Tutela del Lavoro di Milano su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano, che ha disposto anche la nomina di un amministratore giudiziario.

Il decreto di controllo giudiziario è stato adottato in via d’urgenza (ed ora al vaglio del gip), per le ipotesi di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. L’amministratore di diritto della società risulta indagato con l’accusa aver impiegato manodopera in condizioni di sfruttamento, approfittando dello stato di bisogno dei lavoratori.

Secondo gli accertamenti, Foodinho avrebbe corrisposto ai rider – circa 2 mila a Milano e 40 mila su scala nazionale – compensi ampiamente inferiori ai livelli minimi previsti dalla legge e dalla contrattazione collettiva. In alcuni casi le retribuzioni sarebbero risultate fino al 76,95% sotto la soglia di povertà e fino all’81,62% inferiori ai minimi dei contratti collettivi, in violazione dell’articolo 36 della Costituzione che garantisce una retribuzione proporzionata e dignitosa.