L'Fsb ha reso noto noto che i due uomini arrestati in relazione all'attentato di venerdì a Mosca contro il numero due del Gru, il generale Vadim Alekseev, hanno confessato e ammesso di aver agito su ordine dei servizi di Kiev, l’Sbu. Alekseev è cosciente ma rimane in condizioni critiche, precisano i media russi. Il presunto assalitore, identificato come Lyubomir Korba, nato in Ucraina ma con cittadinanza russa, è stato arrestato negli Emirati Arabi Uniti ed estradato in tempi record in Russia. Un presunto complice, Viktor Vasin, è stato arrestato a Mosca. I due, hanno ammesso, sarebbero stati reclutati dall'Sbu nell'agosto del 2025, quando "hanno iniziato un periodo di addestramento presso un poligono vicino a Kiev". A Korba sarebbero stati promessi 30mila dollari per l'uccisione del generale russo. Sempre secondo l’Fsb (il servizio d’intelligence russo) sarebbe stato coinvolto nell'attentato anche il figlio di Korba, cittadino polacco residente a Katowice, nel sud della Polonia, e reclutato dai servizi di Varsavia.