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Tokio, 9 feb. (askanews) – All’indomani della vittoria elettorale della premier Sanae Takaichi, che ha consegnato al Partito liberal democratico una maggioranza dei due terzi alla Camera bassa, per la prima volta dal secondo dopoguerra, a Tokyo emergono reazioni contrastanti. Tra apprezzamento personale per la leader e timori legati alla concentrazione di potere, molti cittadini guardano con attenzione alle future scelte del governo, in particolare sui rapporti internazionali, sull’economia e su possibili riforme istituzionali.

Yuka Okuda, impiegata, residente nella prefettura di Gunma: “Personalmente mi piace la signora Takaichi. Mi piace, ma per fare davvero ciò che vuole ci sono molte persone che la freneranno e tanti gruppi di pressione. Pensare a come riuscirà a portare avanti la sua agenda, nonostante tutto questo, mi fa pensare che sarà estremamente difficile”.

Yoshitaka Sunayama, impiegato, residente nella prefettura di Ibaraki: “Dopo l’annuncio dei risultati, la mia ansia è aumentata. È vero che un LDP molto forte ha dei vantaggi, ma mi preoccupa il modo in cui il Giappone gestirà i rapporti con gli altri Paesi, in particolare con la Cina e con gli Stati Uniti. Anche dal punto di vista economico e degli affari è una fonte di preoccupazione”.