Esattamente trent'anni fa, il 7 marzo 1996, al Salone Internazionale dell'Automobile di Ginevra (la 66ª edizione), Opel presentava in anteprima mondiale la Sintra, la sua prima incursione nel segmento delle monovolume.

Un modello che arrivava in un decennio in cui le "people mover" stavano conquistando il mercato europeo, ma con un approccio decisamente diverso da quello dei concorrenti più "familiari" e squadrati.

La strategia

Negli anni Novanta Opel puntava forte sulle monovolume come naturale evoluzione del successo delle sue station wagon. Prima dell'arrivo della compatta Zafira (1999), della piccola Agila (2000) e della Meriva (2003), la Casa di Rüsselsheim decise di esplorare il segmento con una proposta più tradizionale e "automobilistica". La Sintra non voleva essere solo un mezzo per trasportare persone, ma un veicolo capace di coniugare abitabilità, funzionalità e piacere di guida.

Due porte scorrevoli laterali e fino a 8 posti