Sono passati esattamente quarant’anni da quando, al Salone di Francoforte del settembre 1985, Opel presentò per la prima volta un veicolo che avrebbe fatto la storia dei piccoli furgoni e dei multispazio compatti: l’Opel Kadett Combo. Nato come versione commerciale della Kadett E Station Wagon, con il tetto posteriore rialzato per aumentare il volume di carico (e ribattezzato Vauxhall Astramax in Gran Bretagna), quel primo Combo aprì una saga che ancora oggi, dopo cinque generazioni, continua a raccogliere consensi tra artigiani, famiglie numerose e flotte aziendali.

1985 – Generazione 1: la Kadett diventa Combo

Tutto iniziò con una semplice ma efficace idea: trasformare la popolare Kadett E in un piccolo furgone per le consegne o in un multispazio essenziale. Nacquero così la Kadett Van (senza finestrini posteriori) e la Kadett Combo con il caratteristico tetto alto nella zona posteriore. Era un veicolo onesto, robusto e soprattutto economico, capace di trasportare fino a 600 kg di carico utile in poco più di 4 metri di lunghezza.1993

– Generazione 2: arriva il Combo-B, il più originale

Nel 1993 Opel decise di fare un salto di qualità. Il nuovo Combo (retroattivamente chiamato Combo-B) abbandonò la base Kadett e nacque sulla piattaforma della Corsa B. Non era più una station wagon “spogliata”, ma un vero piccolo furgone con una linea autonoma. Memorabile l’idea del grande vano portaoggetti ricavato nel cupolino nero sopra il parabrezza, una soluzione così intelligente che ancora oggi viene ricordata come una delle più geniali della categoria. Disponibile anche nella versione passeggeri Tour, il Combo-B rimase in produzione fino al 2001 e ancora oggi è considerato da molti appassionati la generazione esteticamente più riuscita.2001