Con l'Astra Diesel Hybrid, presentata in veste di prototipo al salone dell'Automobile di Ginevra del 2005, la Opel ha mostrato per la prima volta in Europa, circa 20 anni fa, una vettura equipaggiata, in base a quanto comunica il costruttore, con il primo sistema ibrido bimodale al mondo.
Si trattava di un'auto che era capace di consumare fino al 25% in meno, rispetto al corrispondente modello puramente termico, mediante un sistema di propulsione ibrida bimodale composto da due motori elettrici da 30 e 40 kW ed un propulsore 1.7 turbodiesel common-rail da 125 CV.
Nello specifico, la tecnologia ibrida utilizzava due motori elettrici a gestione elettronica, alimentati da un gruppo di batterie, per azionare una serie di ingranaggi e creare una trasmissione a variazione infinita che occupava lo spazio di una normale trasmissione automatica.
L'Astra Diesel Hybrid con questa soluzione è riuscita a dimostrare che le componenti della propulsione ibrida potevano essere inserite su un'auto compatta senza inficiarne comfort e funzionalità.
Esteticamente, era quasi speculare ad un'Astra GTC con parabrezza panoramico dell'epoca e presentava, all'interno, al posto del contagiri, strumenti che davano informazioni sul funzionamento della propulsione ibrida, mentre un altro strumento indicava il livello di carica della batteria ed un'animazione video sul display, situato sulla console centrale, mostrava istantaneamente la tipologia di propulsione in uso.






