E'scomparsa la targa posta all'imbocco dell'abisso-foiba Plutone sulla quale erano riportati i nomi delle 21 persone che vi erano state infoibate, con la dicitura "vittime dell'odio titino nel maggio 1945".

Lo rende noto Renzo Codarin, presidente dell' Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, che ha espresso una decisa condanna per il gesto.

L'abisso-foiba si trova sul Carso triestino.

La sparizione della targa, che riportava anche la scritta "vittime dell'odio titino nel maggio 1945", è "un atto di estrema gravità", ha scritto Codarin in una nota. "Non si tratta di un semplice gesto vandalico, ma di un'offesa alla memoria delle vittime e al dolore delle loro famiglie, nonché di un tentativo inaccettabile di cancellare la storia". L'Associazione ha dunque chiesto che "venga fatta piena luce sull'accaduto, individuando al più presto i responsabili".

"La memoria delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata non può essere rimossa né intimidita: è parte integrante della storia nazionale e del dovere civile di ricordare", conclude la nota.