Genova, ancora un atto vandalico. Ancora uno sfregio alla memoria di Norma Cossetto, la studentessa istriana martire delle Foibe e Medaglia d'oro al Valore civile. La targa, collocata nel capoluogo ligure nel 2025, è stata nuovamente danneggiata nella notte. Si tratta dell’ultimo episodio di una lunga serie di oltraggi: l'11 agosto scorso ignoti avevano rimosso la targa, che era già stata sostituita in virtù dei molteplici danneggiamenti subiti in precedenza.
A denunciare l’accaduto è il Comitato 10 Febbraio. "L'altra sera i soliti vandali, approfittando del buio della notte, come nel loro stile, hanno divelto per l'ennesima volta la targa che a Genova ricorda il sacrificio di Norma Cossetto", dichiara in una nota il presidente nazionale Silvano Olmi. E aggiunge: "Per capire la gravità del gesto vigliacco compiuto dagli antagonisti, occorre ricordare che Norma Cossetto era una giovane studentessa istriana, che nell'ottobre del 1943 venne sequestrata dai partigiani comunisti slavi, torturata, violentata e infine getta in una foiba. A Norma Cossetto la Repubblica Italiana ha conferito la Medaglia d'Oro al Merito Civile", rimarca il comunicato.
Olmi parla di una città ostaggio di una minoranza rumorosa e impunita: "Da anni una minoranza di esagitati tiene in ostaggio la città di Genova. Vandalizzano la targa e postano le loro bravate sui social, certi di rimanere impuniti. Chiediamo alle forze politiche genovesi e non solo, al Comune di Genova, alla Regione Liguria, ai Sindacati, agli studenti, alle associazioni che difendono i diritti delle donne, di condannare con fermezza questi gesti vandalici che non offendono solo il ricordo di Norma, ma colpiscono profondamente la dignità di tutte le donne".






