Un parlamentare che definisce “brutto”, sui social, un suo contestatore. Salvo poi essere costretto a scusarsi dopo aver appreso che la vittima dell’insulto soffre di una condizione fisica che ha inciso sull’aspetto del suo volto. Lo scivolone è di Luigi Marattin, deputato e segretario nazionale del Partito liberaldemocratico. A subire il bodyshaming, invece, è stato il materano Antonio Esposito, professionista del calcio e cantautore, che nel 2017 passò agli onori delle cronache per aver calcato il palco di Sanremo con il brano “Due Eroi”.

Il battibecco è nato dopo un post in cui Marattin metteva in dubbio il numero di vittime di un bombardamento dell’esercito israeliano a Gaza e paragonava le autorità della città palestinese alle SS naziste.

“”E’ indecente quello che ha pubblicato”, ha commentato Esposito. “Tu invece mi sembri davvero molto brutto, perlomeno dalla foto. Ma parecchio proprio”. Una risposta imbarazzante, che bissa un’altra terribile gaffe risalente al 2012, quando – da assessore del Comune di Ferrara – Marattin si rivolse all’allora Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, reo di aver criticato Matteo Renzi, con espressioni volgari e omofobe. La risposta del giovane di Matera (sempre a mezzo social) non ha tardato però ad arrivare, così come non sono tardate le scuse dei rappresentanti lucani del Partito liberaldemocratico: “Ringrazio per la rara onestà intellettuale – scrive Esposito - il segretario regionale della Basilicata dei Pld, Nicola Zaccara che, a nome dell'intero gruppo, ha preso le distanze dal gesto del suo segretario nazionale con un comunicato esemplare. Apprezzo profondamente la sensibilità dimostrata dal suo partito in Basilicata, a conferma che quando la politica ritrova il coraggio della verità oltre l'appartenenza, c'è ancora speranza per una rivoluzione gentile”.