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Ultimo aggiornamento: 15:55

Un collega lo aveva sfottuto sui social per aver pubblicato un grafico non proprio attendibile. Lui, in risposta, lo aveva attaccato in modo pesantissimo per più giorni, dandogli dello “sfigato“, paragonandolo a Paperino e insinuando che avesse chiesto raccomandazioni per essere nominato in un importante ruolo pubblico. Per questo Luigi Marattin, deputato e professore associato di Economia politica a Bologna, a lungo in Italia viva (ora ha fondato un nuovo soggetto, il Partito liberaldemocratico) è stato condannato a risarcire con trentamila euro l’economista Lucio Picci, esperto di anticorruzione, ordinario nello stesso ateneo nonché suo ex docente. La vicenda risale a settembre 2022, pochi giorni dopo le ultime elezioni politiche: nel tentativo di dimostrare che il consenso (superiore alle aspettative) del Movimento 5 stelle fosse legato al reddito di cittadinanza, Marattin aveva pubblicato su X un grafico con due linee quasi sovrapposte, una rappresentante il numero (assoluto) di percettori di Rdc in ciascuna regione d’Italia e l’altra il numero (sempre assoluto) di voti per il partito di Giuseppe Conte nello stesso territorio. Com’è evidente, però, la presunta correlazione è del tutto inattendibile, perché non rapporta i valori al numero di abitanti: è ovvio che nelle regioni più popolose (e quindi, tendenzialmente, con più percettori di reddito e anche con più elettori) entrambe le curve si alzino, in quelle meno popolose si abbassino. La topica del deputato era stata oggetto di vari tweet ironici, tra cui uno dello stesso Picci: “Le mie lezioni di econometria. È colpa mia“, aveva commentato, alludendo al fatto di aver avuto Marattin tra i propri allievi. E anche il Fatto aveva dedicato al “caso” un breve articolo.