​VENEZIA - Venezia è un intreccio di storie umane che sfidano il tempo. Tra queste, spicca quella di Franco Puppato, il Maestro sarto che nel 2024 ha celebrato un traguardo straordinario: 60 anni di attività. Dall'apertura del suo atelier a pochi passi dal Teatro Goldoni, Puppato non si è mai fermato. La sua "venezianità" non è un limite geografico, ma un sentimento profondo che lo ha portato a reinventare la tradizione.

Puppato, ieri lei ha compiuto 85 anni. Un traguardo che arriva insieme ai 60 anni della sua sartoria. Come vive questo momento?

«Io dico sempre che voglio essere "un metro più avanti". È la mia forma mentale per non sentirmi mai svantaggiato; sono sempre stato chiaro con me stesso su ciò che provo e su ciò che voglio vedere nel futuro. Festeggiare 85 anni non è un punto di arrivo. Il mio sogno è trovarmi a 100 anni ancora qui, con la forbice in mano, tagliando abiti con innovazione. Ma ho anche un'altra grande ambizione: mi piacerebbe creare un museo a Venezia. Un luogo dove conservare l'esperienza di una vita e i segreti tecnici raccolti in questi decenni, per dare continuità a un'arte che non deve morire».

A proposito di continuità, lei cerca da tempo un erede professionale. Qual è la situazione oggi?