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Finalmente una grande retrospettiva che valorizza uno dei pittori più "isolati" ed eccentrici del '900
Visionario fino all'eccesso, malinconico fino alla teatralità, colto fino a rasentare l'anacronismo, intrinsecamente misterioso, Eugene Berman (San Pietroburgo, 1899 Roma, 1972) è stato uno degli artisti più singolari del Novecento. Singolare nel senso letterale del termine: isolato, eccentrico, difficilmente assimilabile a una genealogia lineare. Pittore, scenografo, architetto dell'immaginazione, Berman ha attraversato il secolo senza mai adeguarsi pienamente al suo ritmo, come se procedesse secondo un tempo proprio, più lento, più profondo, deliberatamente disallineato. In lui non c'è nulla di programmaticamente moderno e, tuttavia, tutto è modernissimo, proprio perché estraneo alla logica modernista della distruzione e del superamento. Questa posizione laterale si riflette anche nella sua traiettoria biografica, leggibile secondo tre coordinate principali. San Pietroburgo, luogo d'origine, agisce come matrice culturale interiorizzata; gli Stati Uniti, a partire dal 1935, come spazio dell'esilio e dell'affermazione internazionale; Roma, dalla fine degli anni Cinquanta fino alla morte, come luogo di concentrazione e di sintesi. Non si tratta di fasi evolutive, ma di condizioni che continuano a coesistere nell'opera, rendendo impraticabile una lettura lineare del suo percorso. È una modernità che non fa rumore. Una modernità obliqua, laterale, che non passa attraverso la distruzione del passato ma attraverso la sua sedimentazione. Le architetture che abitano i suoi dipinti non sono citazioni né esercizi archeologici, ma strutture mentali: colonne che sembrano ricordare più che sostenere, teatri vuoti, città fantasma. Città fantasma non perché abbandonate, ma perché sottratte alla vita quotidiana, liberate dalla funzione e dalla cronaca. In Berman la classicità non è mai nostalgia; è una condizione naturale, un linguaggio interiorizzato, una grammatica dello spazio che agisce per assenza più che per citazione.






